Le uve vengono vendemmiate manualmente solo quando hanno raggiunto la piena maturazione zuccherina e polifenolica. Una parte dei grappoli non vengono diraspati. La durata della macerazione dipende dalle annate e dalle caratteristiche delle uve, e può variare dai 10 ai 20 giorni, a temperatura controllata.

Dopo la pressatura, il vino nuovo viene messo in barriques preferibilmente non nuove per un affinamento di circa un anno, dopodichè si procede con l’imbottigliamento. 

Il vino riposa poi in bottiglia per ulteriori 18/24 mesi prima della messa in commercio, in modo da permettere la fusione delle note fruttate con quelle speziate. Al palato è pieno e corposo, con tannini eleganti e morbidi. Invecchiando, migliora: ne bevo molto, chissà che non faccia lo stesso effetto anche su di me.Area degli allegati

Il Tuderi di Dettori è un vino rosso sardo che nasce da uve Cannonau vinificate ed affinate in vasche di cemento. Il bouquet è ricco, intenso ed esplosivo, intensi sentori di frutta rossa matura, amarene, frutti di bosco e humus. Il sorso è corposo, morbido e fruttato, di notevole concentrazione, con sentori persistenti di frutta molto matura. Vino fatto come una volta con metodi artigianali, Triple A.

Caratteristiche:

Denominazione: Romangia IGT

Vitigni: Cannonau 100%

Regione: Sardegna (Italia)

Gradazione: 15.5%

Formato: Bottiglia 75cl

Vigneti: Viti di 45 anni di età allevate ad alberello su terreni collinari calcarei a 300 metri di altitudine. Coltivazione biodinamica e resa di 35 hl/ha

Vinificazione: Diraspatura, macerazione e fermentazione spontanea in cemento in 3-10 giorni

Affinamento: 24-30 mesi in piccole vasche di cemento, poi alcuni mesi in bottiglia

Filosofia produttiva: Artigianali, senza solfiti aggiunti o minimi, triple A, lieviti indigeni, vegan friendly, vignaioli indipendenti

E’ un vino bianco macerato del collio che rientra pienamente nella crescente selezione degli orange wine e nasce da un blend di uve Friulano, malvasia istriana e Ribolla Gialla. Al naso emana tocchi ricchi e intensi di resina, confettura di frutta e spezie boschive. Il gusto è corposo, piacevolmente selvaggio, giustamente aromatico e di grande personalità, attraversato da un’ energica freschezza minerale. Vino fatto come una volta con metodi artigianali.

Caratteristiche:

Denominaizone: Venezia Giulia IGT

Vitigni Friulano, Malvasia, Istriana e Ribolla Gialla

Regione Friuli Venezia Giulia (Italia)

Gradazione 12.5%

Formato bottiglia 75cl

Vigneti Vigne di 30-40 anni da diversi appezzamenti a Gorizia e San Floriano del collio su terreno Marnoso

Reis è un bianco ottenuto solo con il sole la terra e la passione dell’uomo, le uve a varietà bianca vengono raccolte in località Cascina rocco, su terreni freschi, aa prevalenza limo-argillosa. Il vigneto è stato impiantato nel 1985 e le rese sono pertanto molto basse, attorno ai 50ql/ha. La fermentazione avviene in vasche di acciaio con fermentazione delle bucce con il mosto per tre giorni; attraverso l’utilizzo dei soli lieviti indigeni la fermentazione si prolunga spontaneamente. Il vino poi matura in botti di acacia.

Servire a 10-12°

Tipologia: Vino bianco

Uvaggio varietà autoctone locali

Denominazione vino bianco

Annata 2019

Bottiglie prodotte 1800

Gradazione 13.0%

Cantina Rocco di Carpeneto

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Protagonista assoluto del vino italiano e della sua storia recente, Francesco Gravner, meglio conosciuto come Josko Gravner, è un vignaiolo il cui nome è intimamente legato a quel Collio goriziano che lui stesso ha contribuito a rendere famoso nel mondo intero. Un percorso che inizia lontano, quando ancora adolescente Josko comincia a vinificare le uve dei vigneti piantati intorno a casa. L’utilizzo dell’acciaio prima, e della barrique poi, segnano una strada che attraversa buona parte degli anni ’80 e ’90, fino alla svolta e all’introduzione in cantina delle anfore provenienti dalla Georgia, da cui deriva il nome dei suoi vini.
Una viticoltura, quella di Josko, che con il passare del tempo si è spogliata di ogni tecnicismo, naturale fino all’intransigenza, figlia di un attento lavoro in vigna, dove da oltre vent’anni è bandito ogni prodotto di sintesi. Gli oltre trenta ettari vitati, di cui la maggior parte di proprietà, sono situati in varie località del comune di Oslavia, in provincia di Gorizia.
A un’altitudine che varia tra i 150 e i 270 metri sul livello del mare, le viti godono di esposizioni ottimali e crescono su terreni tipicamente calcarei e marnosi. In vigna, si applicano un rigore e un metodo che riconducono alle più antiche credenze popolari del territorio e alle più remote tradizioni locali, con il tempo dimostratesi autentiche più di ogni altra cosa. In cantina, le lunghe macerazioni sulle bucce e le lunghissime maturazioni in legno, sono naturali conseguenze di un percorso volto alla valorizzazione non solo delle uve ma di tutto il territorio in sé.
È così che nascono vini unici, capaci di andare oltre ogni definizione legata al biologico o al biodinamico. Dalla Ribolla Gialla al “Breg Anfora”, dal “Rosso Gravner” al “Rosso Breg”, fino ad arrivare alle Riserve, possiamo scegliere una sola parola per definirli tutti: vini semplicemente infiniti.

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da Black Rose

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L’ Amarone di Monte dei ragni è un vino complesso, ricco e imponente, vinificato e maturato pe oltre 36 mesi in botte grande. Al naso è concentrato e profondo, con note di mora, prugna ed erbe balsamiche in evidenza. Il sorso è morbido e robusto, di notevole sapidità e lunghissima persistenza. Vino fatto come una volta con metodi artigianali.

Denominazione: Amarone della valpolicella DOCG

Vitigni: Corvina 50%, Rondinella 25%, Corvinone 20%, Molinara 5%

Regione: Veneto (Italia)

Gradazione: 16%

Formato: Bottiglia 75 cl

Vigneti: In località Marega nel comune di Fumane, tra i 220 e i 430 metri di altitudine, su terreno calcareo ricco di scheletro

Vinificazione: appassimento naturale in fruttaio per 5 mesi e lunga fermentazione in nuovi tonneau

Affinamento: Almeno 36 mesi in tonneau

Filosofia produttiva: Artiginali, Lieviti indigeni

La piccola cantina Monte dei ragni nasce dalla lunga tradizione vinicola della famiglia ragno, attiva da 5 generazioni, e dalla capacità di Zeno Zignoli di fare di una piccola produzione vinicola artigianale un’autentica perla della Valpolicella. Oggi Monte dei ragni è diventato un nome di culto per gli appassionati e per chiunque sia alla ricerca di vini che siano espressione del territorio, della natura e del tempo senza scendere a compromessi con le logiche di mercato e con le pratiche convenzionali.

Monte dei Ragni prende il nome dall’ indicazione apparsa su un catasto storico ottocentesco, che così definisce una piccola porzione di terra situata su un crinale del comune Fumane, nel cuore della Valpolicella Classica. Si tratta di soli 8 ettari di terreno, di cui solo poco più di 2 sono piantati a vite. Zeno Zignoli li coltiva con determinazione e profondo amore per il territorio evitando ogni intervento chimico di sintesi e conservando la biodiversità del territorio: ulivi, cereali, alberi da frutto e ortaggi crescono tra le vigne. ‘ Anche se non producono una bottiglia di vino avrò sempre da vivere grazie agli animali, gli ortaggi e gli alberi di frutta sparsi in mazzo ai filari’ afferma Zeno, che nel lavoro agricolo si serve di un cavallo e oppone alla pratica del diserbo, da lui considerata deprecabile, la ‘cura dell’erba’, che prevede sovesci costituiti da più di 36 specie diverse.

I vini della cantina Monte dei Ragni sono prodotti in piccolissime quantità e manifestano una qualità, territorialità ed espressività che lasciano senza parole. Per Zeno solo la coltura della terra e la cultura rendono libero un uomo e i suoi vini sono il frutto di una filosofia di vita che in primo luogo mira a preservare l’integrità, l’equilibrio e la bellezza del territorio: ‘il vino lo devi meritare e non lo puoi meritare se la tua azienda è fuori equilibrio’.